Scrivendo mi sembrava di riuscire a tenere insieme la mia vita che altrimenti sarebbe crollata spargendo i pezzi da tutte le parti...

 

e guardandoti sotto la luce di quei lampioni, con il trucco sfatto e le scarpe in mano, mi accorsi che eri più bella di quanto mi ricordassi e che probabilmente non sarei mai più riuscito a godere di una visione simile.
Così assaporai fino in fondo ogni singolo tratto di quel viso che mi giurai di voler dimenticare: affondai nelle fossette e nei ciuffi scompigliati che ti incorniciavano il viso, imparai a memoria le costellazioni create dai nei che avevi sul collo e mi beai del profumo che emanava la tua pelle.
Era una bellezza che nemmeno il tempo riusciva a scalfire, un ricordo che custodivo gelosamente, quasi ogni tentativo di condivisione con il mondo esterno fosse deleterio.
Capii di amarti, sotto quei lampioni.
Capii di amarti e di doverti lasciar andare.
Capii di amarti e di aver sbagliato tutto con te.
Capii di amarti e poi più niente.

comeungrattacielo.

.

(via ilgelidoinverno)

(Source: comeungrattacielo)

Ero una di quelle che amava troppo e non si amava per niente.
E lui lo sapeva. Sapeva che lo stavo aspettando. Sapeva che l’avrei aspettato per sempre. Per questo non sarebbe tornato mai.

Manuela G. (via rivoluzionaria)

Arriva sempre il momento dei ringraziamenti, in un modo o nell’altro, non sono riuscita a far passare in sordina questi maledetti trent’anni  .
Come prima persona, visto il mio egocentrismo, ringrazio me stessa. Mi complimento da sola perché non ho mai scelto la strada più facile e più lineare, per aver messo sempre in dubbio le certezze, perché in qualche modo sono sempre alla ricerca costante di qualcosa. Mi ringrazio perché cambio i copioni, insomma.

Ringrazio i miei amici, quelli di sempre, costante in un mondo sempre affollato. Ringrazio soprattutto Michele quello che, come dicono tutti, ’ ta salvat a nu fuoss ‘.
Ringrazio le persone che mi sono state vicine in questi ultimi anni, quelli più confusi e solitari della mia vita, mi sono stati accanto nonostante io cercassi solitudine e distruzione. Grazie ragà, siete la mia buona stella. 
Ringrazio quelli che mi hanno conosciuta ora, precisamente negli ultimi mesi. Quelli che non si sono fermati al primo giudizio superficiale, quelli che hanno capito che dietro la mia aria schiva si nasconde qualcosa, qualcosa che non è solo merda. 
Ringrazio come sempre la mia famiglia, loro sono le persone più pazienti che conosca, si domandano ancora da dove venga e se veramente il 30 luglio di trent’anni fa ci sia stato uno scambio di culla. Nonostante le differenze loro mi amano in maniera incondizionata, anche se a volte ce vulesser e buffe in faccia.
Ringrazio la persona che dai sei mesi a questa parte prova incessantemente a trasformare un Io in un NOI. La frase giusta è ’ noi, insieme, abbiamo fatto la sangria più buona dell’anno ’ e non ’ io sono stata brava ‘. E’ iniziato tutto con un concerto, ora partiremo per Parigi, ennesima avventura insieme. 

( Ringrazio anche quelli che non c’hanno capito un cazzo di me, sì sì, proprio quelli. Quelli che mi vedono come la mondana di turno sempre con il bicchiere pieno, che vive la vita superficialmente perché solo voi soFFFrite, come sempre, ve ne dovete andare a fanculo. Però è sempre divertente mostrarvi quello che cercate, fate tanto i signori con la laurA e poi siete na band e sciem provincialotti. )

Ringrazio chi, appena scoperto il mio compleanno, ha avuto un pensiero carino e gentile per me, vi ringrazio veramente, perché a volte non credo di meritare questo affetto, siete la scoperta che mi fa stare bene.

Con affetto,
Rita.

La trentenne con la difficoltà di crescere.

A me Stakanov me spiccia casa. E quando ha finito, va a piangere sotto casa di Landini per farsi assegnare ad altro incarico.

23:06 and working (via spaam)

A me Stakanov me spiccia casa. E quando ha finito, va a piangere sotto casa di Landini per farsi assegnare ad altro incarico.

23:06 and working (via spaam)

Le chiamano nomine, ma è un po’ come se una mignotta vi dicesse “i clienti me li scelgo io”. In questo caso la mignotta è Renzi.

(via spaam)

yomersapiens:

niente è più utile di una buona colazione per aiutarti a fare il pieno di energie da destinare a quel senso di schifo nei confronti dell’umanità.

milo74:

Ne sono certo, la sensualità non si misura in centimetri quadrati di pelle esposti o in etti di trucco addosso. Le donne più sensuali le ho viste vestite unicamente della loro inconsapevolezza di essere protagoniste indiscusse tra i miei sensi.
— Michelangelo Da Pisa

In una vera carezza c’è la cognizione del dolore con la comprensione dell’altro, ecco perché reggere il voltaggio di una autentica carezza è difficile quanto un miracolo.